PROGRAMMA
1__NARRAZIONE HIGH CONCEPT (Giovedì 10 febbraio)
Storia ed evoluzione delle Storytelling theories dalla metà degli anni ’70. Definizione del film High Concept: Wyatt versus Diller. Tre principali caratteristiche. La “sospensione dell’incredulità”. Monomito: le matrici Junghiane, gli studi di Campbell, la guida per sceneggiatori di Vogler. Le teorie aristoteliche. Syd Field i tre atti e la premessa drammatica. Robert McKee e l’articolazione in cinque parti del paradigma. John Truby: un approccio alternativo, il Building Block.
2__STORIA E PERSONAGGIO (Giovedì 17 febbraio)
La struttura della storia come ordine di sviluppo del protagonista. Il Problema iniziale: l’innesco. La Debolezza. Il Bisogno psicologico e morale: tecniche per individuarlo. Il Desiderio: la forza che trascina. L’Antagonista. Il Piano di opposizione. L’Autorivelazione: il cambiamento del carattere. Nuovo equilibrio.
Premessa drammatica: scoprire le potenzialità della storia.
Il quadrilatero dell’antagonismo: costruire il conflitto e verificarlo.
Case stuy: Il padrino.
3__STRUTTURA DEL PRIMO ATTO (Giovedì 24 febbraio)
Isolare le informazioni essenziali: economia e immaginazione. Contesto storico e veridicità: telling details. Stabilire protagonista, premessa drammatica, circostanze.
L’apertura: prime immagini, prima scena. L’entrata del protagonista.
Catalizzatore: scelta o casualità?
Il metodo delle 14 schede di Syd Field.
Case study: Cinatown, Gente comune.
4__COME FUNZIONA LA SCENA (Giovedì 3 marzo)
Metodo di costruzione della scena. Analisi dei valori in conflitto.
Il principio: “entering late and getting out early”. Scena di apertura e chiusura.
Case study: Butch Cassidy e Billy The Kid.
5__VISUALIZZAZIONE DELLA STORIA elementi di linguaggio cinematografico 1
(Giovedì 10 marzo)
Raccontare per immagini: l’inquadratura come sintesi del rapporto fra autore e realtà. Posizioni della macchina da presa: altezza, angolazione, inclinazione. Composizione dell’immagine. Campi e piani: grandezze scalari e funzioni espressive. Movimenti della macchina da presa: dalla funzione descrittiva alla metaforizzazione della traiettoria del movimento.
6__IL FAMIGERATO SECONDO ATTO (Giovedì 24 marzo)
Il bisogno drammatico del protagonista e il conflitto (interno o esterno).
Trovare il Mid point e sviluppare il sotto contesto drammatico delle due metà in cui si divide l’atto. Le pinze. Come costruire gli ostacoli.
7__PUNTO DI VISTA (Giovedì 17 marzo)
La scelta in relazione al grado di trasformazione del protagonista e il livello di catarsi dello spettatore.
Le modalità per strutturare e fornire le informazioni relative alla storia. Influenze dei generi cinematografici.
Prima persona: il conflitto interno del protagonista.
Seconda persona: dialettica versus identificazione.
Terza persona: i dispositivi distanziatori e “personaggio punto di vista”.
8__VISUALIZZAZIONE DELLA STORIA elementi di linguaggio cinematografico 2
(Giovedì 31 marzo)
Soggettiva e oggettiva: coincidenze degli sguardi. Forme della soggettiva, da “forma d’illusione a figura del disincanto”. Messa in scena. Campo/controcampo, scavalcamento di campo: quando la trasgressione si fa intenzionale. Punto di vista e movimento. La produzione di senso: le strategie e la scelta dei segni.
9__SCENE WEAVE (Giovedì 7 aprile)
Strategie per tessere l’alternanza delle scene. Usare la scaletta per ordinare, combinare, tagliare o aggiungere.
Case study: Il padrino, due stesure di sceneggiatura a confronto.
Case study di cross-cutting: L.A. Confidential
10__DIALOGO (Giovedì 14 aprile)
L’illusione di realtà, la stilizzazione, gesti verbali e caratterizzazioni. Esposizione: come dare informazioni della storia al pubblico. Esempi di uso del sottotesto.
La voice over non è mai passata di moda! Ragioni per usarla.
Transizioni: raccontare i passaggi di tempo. I quattro tipi principali e come crearne uno originale per ogni storia.
Case study: Le ali della libertà, Sideways, Americani.
11__STORIE NON LINEARI (Giovedì 5 maggio)
Che cosa è successo alle strutture temporali dopo Pulp Fiction, 1995. Le sceneggiature che hanno illustrato una particolare idea di concepire il tempo avvicinandosi alla realtà soggettiva del personaggio. L’uso contemporaneo del flashback: il flashpresent - frammenti di memoria.
Uso del flashback nella trilogia The Bourne scritta da Tony Gilroy.
12__LABORATORIO FINALE (Giovedì 12 maggio)
Presentazione del soggetto, trattamento e sceneggiatura.
|